Tu sei qui

Cacciare sicuri

Cacciare Sicuri

Regole di comportamento nell’uso delle armi per la caccia

PDF Cacciare sicuri

PDF Canna Liscia

PDF Canna Rigata

 

  1.   Regole generali di sicurezza
  2.   Nozioni sulle armi da caccia lisce e rigate
  3.   Tipi di munizioni
  4.   Balistica, portata utile, gittata, traiettorie, rimbalzi
  5.   Manutenzione dell’arma

 

LA CACCIA AL CINGHIALE

La caccia al cinghiale raramente richiede tiri lunghi e sono invece prevalenti le occasioni nelle quali si devono impegnare bersagli a distanze brevi ed anche brevissime, spesso con selvatici in rapido movimento che appaiono e scompaiono velocemente.

Considerandone un peso massimo di 150 chili e una distanza massima di tiro di regola non superiore ai 50 metri, l’energia cinetica minima richiesta viene stimata in 2.000 Joule (204 Kgm), che viene raggiunta da una buona palla slug del 12 o anche del 20 o da un proiettile di carabina a canna rigata di almeno 6,5-7 mm.

Che si usi il fucile a canna liscia o la carabina è bene fare affidamento su calibri che siano adeguati in termini di potere invalidante ma allo stesso tempo non risultino inutilmente esuberanti. Un caricamento troppo potente e magari destinato a selvaggina di taglia e complessione più robuste di quelle del cinghiale può dare risultati inferiori a quelli che ci potremmo attendere (si pensi solo ai proiettili che non espandono perché “mirati” per selvatici più coriacei) ma il vero problema è quello della controllabilità, soprattutto quando tiriamo più colpi in rapida successione. Per questioni di sicurezza è nostro dovere ridurre al minimo il numero dei colpi “vaganti” e questo si ottiene sia sparando solo quando ciò è veramente “utile” (ad esempio, di regola è inutile sparare più di due-tre colpi contro un selvatico in movimento) sia utilizzando una combinazione arma/munizione che risulti ben dominabile, soprattutto per quello che riguarda l’impennamento.

IL FUCILE A CANNA LISCIA E LA SUA MUNIZIONE

Dati i possibili scenari di caccia, in molti utilizzano il sovrapposto, la doppietta o il semiautomatico normalmente impiegati per le cacce da piuma; questa scelta può non essere penalizzante quando si tiri prevalentemente di stoccata ma ha comunque dei limiti sia in termini di sicurezza che di praticità.

Un fucile nato per il tiro a pallini ha molto raramente canne più corte di 65 centimetri, mentre la media si attesta tra cm 65 e 71; un fucile slug monta canne che vanno da 50 a 61 centimetri e con il munizionamento odierno anche le canne più corte disponibili sul mercato (48-50 centimetri) bruciano nella quasi totalità il propellente, ma se utilizzate con munizioni caricate con propellenti più lenti non consentono di erogare le prestazioni raggiungibili con canne da 55-61 e possono originare una turbolenza in volata in grado di turbare la regolare traiettoria del proiettile.

Un fucile nato per la caccia da piuma avrà per forza di cose canne strozzate. Con queste non è possibile sparare qualsiasi tipo di proiettile slug e anche quando si utilizza una palla che può passare attraverso una strozzatura senza danneggiare l’arma non è opportuno superere le ***. Impiegando strozzature * o **, in particolare su canne vecchie o in cattivo stato di conservazione, si possono correre rischi di collasso strutturale in caso di fuochi lunghi o di presenza di ostruzioni anche minime (basta una piccola foglia) nella canna. Dal punto di vista pratico è poi da sottolineare che l’eccessiva deformazione del proiettile slug porta invariabilmente a una diminuzione della precisione del tiro. Per contro, una strozzatura fino a *** di regola non peggiora più di tanto la precisione del tiro e in particolari situazioni può addirittura migliorarla.

Tutte le palle in piombo a pieno diametro del commercio (Brenneke, Gualandi, Foster) sono state studiate per essere sparate anche da canne strozzate e quindi, salvo diversa indicazione che il produttore di munizioni è tenuto ad indicare sulla confezione quale che sia il tipo di proiettile, a parte le avvertenze indicate sopra, non vi sono motivi per non usarle. Indubbiamente occorre però non esagerare perché le cartucce slug provocano sollecitazioni anormali alla canne per il fatto che il punto di massima pressione nella canna si sposta di una diecina di centimetri in avanti, ove nei fucili normali la parete della canna già si assottiglia, e per il fatto che la palla viene forzata nella strozzatura. Bisogna quindi evitare di sparare queste munizioni in vecchi fucili della cui resistenza non si sia ben sicuri. Nell’uso delle palle asciutte occorre poi ricordare che esse vengono facilmente destabilizzate e deviate da piccoli ramoscelli e che rimbalzano facilmente sul terreno od alberi, rimanendo pericolose fino a quando non perdono completamente velocità e cadono a terra (la gittata massima teorica del fucile a canna liscia arriva fino a circa 1.500 metri). Da ricordare infine che non dobbiamo mai sparare in canne strozzate i proiettili sotto calibrati, siano essi nati per il tiro con canne lisce o rigate come quelle montate su particolari fucili calibro 12 pochissimo utilizzati in Italia perché pur garantendo un certo aumento della portata effettiva perdono molto in maneggevolezza, che è la dote principale del fucile a canna liscia.

ARMI RIGATE E RELATIVE MUNIZIONI

Diversi sono i tipi disponibili di armi lunghe rigate utilizzabili nella caccia al cinghiale ma ad eccezione di qualche fucile a leva e di pochissimi express il mercato è dominato dalla carabina semiautomatica. Rapida nella ripetizione dei colpi, con minor rinculo e rilevamento a parità di cartuccia, di peso e bilanciamento adeguato, ha costi competitivi e nei modelli più recenti vanta una precisione del tiro decisamente elevata che, dove consentito, ne permette anche l’uso nella caccia di selezione. Per chi viene dal semiautomatico a pallini, almeno su alcuni modelli come la Benelli Argo, conserva distribuzione dei pesi e maneggevolezza simili a quelle del fido fucile a canna liscia.

Circa il 70% del munizionamento è costituito dal 30/06, calibro ottimale sul piano balistico e con un po’ di riserva di potenza, ottimale per l’affidabilità delle armi che la camerano, disponibile facilmente ed a prezzi competitivi in una varietà di caricamenti che è semplicemente unica. Attenzione però, nella caccia al cinghiale si può sbagliare anche col calibro 30/06. In primo luogo sono da evitare tutti i caricamenti con proiettile interamente camiciato, penetrano a fondo ma creano traumatismi poco invalidanti (a meno di non attingere organi vitali) ed hanno un’alta attitudine al rimbalzo e all’eccesso di penetrazione.

Altra cosa da evitare sono i proiettili troppo pesanti o troppo leggeri in relazione al calibro; la 30/06 viene caricata con proiettili del peso minino di 130 grani a un massimo di 220 grani. Col 30/06, il peso ottimale per il cinghiale è intorno ai 180 grani: proiettili più pesanti difettano in espansione, proiettili più leggeri creano traumatismi superficiali o, quanto meno, traumatismi che pur raggiungendo organi vitali sciupano troppa carne del selvatico.

Anche la cartuccia più efficace deve andare a bersaglio con una certa precisione e nelle armi a palla, quale che ne sia il tipo e il calibro, è indispensabile provare al poligono la combinazione arma cartuccia scelta prima di utilizzarla sul terreno di caccia. La caccia al cinghiale non richiede una precisione chirurgica e qualsiasi combinazione che a 100 metri metta 3 colpi entro un cerchio di 6-7 centimetri è più che adeguata. Ma una precisione superiore aumenta comunque la possibilità di raggiungere organi vitali in quanto non si deve sommare al possibile errore di mira quello intrinseco nella dispersione della cartuccia..

Con 30/06 e 308 Winchester, con mire azzerate a 100 metri la traiettoria è praticamente coincidente con la linea di mira sui 50 metri; su distanze inferiori (a partire dalla volata) la traiettoria sarà un poco più in alto della linea di mira per circa 3-5 centimetri; dipende dal tipo di proiettile e dalla velocità ma si tratta comunque di valori che hanno poca rilevanza ai fini pratici; comunque, se le mire sono regolabili (il che ovviamente vale sempre per quelle ottiche), un azzeramento delle stesse su distanze (dipendenti dalle situazioni di caccia) inferiori toglierà anche il minimo margine di indeterminazione sia per i tiri a bruciapelo che per quelli più meditati su portate maggiori.

Le cartucce ottimali sono quelle di calibro intorno al .30” (7,62) e agli 8 millimetri; esempi particolarmente validi sono 308 Winchester, 30.06 Springfield, 8x57. La 300 Winchester Magnum è una delle “calibro .30” più potenti in assoluto e le sue prestazioni balistiche non soffrono particolarmente nelle canne, relativamente corte delle carabine semiautomatiche e di tutti gli altri tipi di armi usati in battuta. Usata con palle intorno ai 180-200 grani è più che autorevole anche sui verri di maggior taglia ma rinculo e rilevamento sono sostenuti. E qui ci piace segnalare che la calciatura Comfortech delle Benelli Argo E garantisce una marcata riduzione di rinculo e rilevamento, tanto che munizioni come la 9,3x62 acquistano in quest’arma una nuova dimensione quanto a controllabilità e sensazione allo sparo sulla spalla del cacciatore. Oltre che in 9,3x62 la Benelli Argo,con calciatura ComforTech è disponibile pure nei calibri 30/06 Springfield, 7x64 Brenneke, 308 Winchester e 300 Winchester Magnum e per tutti questi calibri garantiscono rinculo e rilevamento marcatamente più ridotti, consentendo così di sparare più rapidamente e con meno fatica più colpi in rapida successione restando sul bersaglio.

È bene ricordare che un colpo di carabina, se sparato con canna rivolta verso l’alto con inclinazione di circa 40°, può percorrere, a seconda del calibro, da un minimo di 2.500 a un massimo di 4.000 e più metri prima che il proiettile impatti col suolo. Paragonandolo con i circa 1.500 metri di gittata massima della palla del 12, il proiettile da carabina sembra essere più pericoloso; in realtà le cose stanno in modo diverso perché se è vero che l’area di sgombero per l’arma rigata è quasi tre volte quella dell’arma liscia a palla, è altrettanto vero che la palla slug risulta più pericolosa per quanto riguarda le possibilità di rimbalzo. Un proiettile da carabina che colpisce un tronco d’albero tende a piantarsi nello stesso e rimbalzerà solo se urta la periferia del tronco con un angolo di incidenza molto ridotto; in effetti più che di un vero e proprio rimbalzo si tratta di una deviazione di traiettoria. Sempre il proiettile da carabina, se urta contro una superficie dura come la roccia tende ad affungare schiacciandosi contro l’ostacolo ed ha quindi una modesta attitudine al rimbalzo a meno che l’angolo di incidenza non sia decisamente contenuto. Una palla slug, con la sua bassa velocità, rimbalza quasi sempre, anche con angoli di incidenza accentuati, se colpisce legno o corpo duro (pietra) e se trova un ulteriore ostacolo può di nuovo rimbalzare, al punto che in situazioni particolari può continuare a rimbalzare come una pallina da ping-pong impazzita.

Un caso particolare di rimbalzo è quello sull’acqua; chiunque abbia fatto rimbalzare dei sassi “piatti” sull’acqua può visualizzare l’effetto di un proiettile che colpisca una superficie liquida con basso angolo di incidenza: il proiettile può avere un solo rimbalzo o addirittura compierne più di uno e rimane letale fino a quando non termina la sua traiettoria. È regola generale che il proiettile che rimbalza lo faccia con angolo di incidenza del tratto di traiettoria in allontanamento (rispetto al punto in cui rimbalza) di valore più o meno identico a quello dell’angolo di incidenza del tratto in avvicinamento. Questo principio vale per tutte le superfici e diventa sempre più “vero” al crescere della durezza delle stesse; con angoli di incidenza ridotti si applica anche all’acqua.

Nell’assegnare i posti ai componenti della squadra, si dovrà tenere conto oltre che del campo di tiro e delle distanze di sgombero anche della possibilità che un proiettile rimbalzi colpendo pietre, rocce, vegetazione, acqua.

ARMI & COMPORTAMENTO

La sicurezza non dipende solo dalla portata e dalla tipologia della munizione impiegata ma dallo stato dell’arma, dal numero di colpi sparati e dalla “certezza” di colpire il bersaglio. Per questo motivo, per non ferire inutilmente una preda e per “fare carniere”, è opportuno che tutte le armi dei cacciatori siano sempre attentamente controllate e provate al poligono prima della stagione di caccia. Il primo colpo sparato con una canna lubrificata può originare traiettorie diverse da quelle normalmente realizzate da un certo binomio arma cartuccia, una mira metallica regolabile o un’ottica di mira possono essere “starate” come conseguenza di un urto, per allentamento delle viti (conseguente a molti spari o a un montaggio non corretto) oppure semplicemente perché qualcuno ha “giocato” con le regolazioni della mira o le torrette dell’ottica.

Una canna parzialmente ostruita può provocare danni al tiratore e agli astanti, un percussore col canale di passaggio sporco può impedire la partenza del colpo o per converso può originare lo sparo prematuro, un gruppo presa gas non pulito può provocare il cattivo funzionamento o addirittura il non funzionamento dell’arma. Per tutti questi motivi e per molti altri, non si raccomanderà mai a sufficienza di controllare sempre lo stato dell’arma, di acquisire con la stessa una certa confidenza e di provarla regolarmente al poligono.

Di seguito le principali cause di “insuccesso” del tiro e le loro possibili cause.

Arrivo del colpo troppo basso a causa di:

  •  luce abbagliante
  •  vento forte contrario (vale per tiri lunghi)
  •  aria fredda e umida
  •  tiro troppo lungo rispetto alla taratura delle mire
  •  mirando troppo basso
  •  arma non perpendicolare
  •  mirino basso nella tacca di mira
  •  ombra nella parte superiore del cannocchiale

Arrivo del colpo troppo alto a causa di:

  •  nebbia o scarsa luce
  •  mirando troppo alto
  •  mirino alto nella tacca di mira
  •  tiro verso il basso o verso l`alto
  •  ombra nella parte inferiore del cannocchiale

Arrivo del colpo laterale a causa di:

  •  vento forte da sinistra o da destra (vale per tiri lunghi)
  •  ombra destra o sinistra del cannocchiale
  •  arma non perpendicolare
  •  tacca di mira spostata
  •  mirino spostato

Mancata partenza del colpo:

  •  cartuccia vecchia o comunque mal funzionante
  •  percussore o cane rotto
  •  percussore corto o con canale di passaggio sporco
  •  molla di percussione rotta o fiacca
  •  cane non armato
  •  sicura mal funzionante
  •  eccesso di head-space (ad es. per  camera di cartuccia troppo profonda) 
  •  otturatore non ben chiuso

Attenzione: se il colpo non parte, aspettate qualche secondo prima di abbandonare la mira e manovrare l’otturatore; le accensioni ritardate sono rare e quasi inesistenti con cartucce di fabbrica nuove e ben conservate; possono invece verificarsi con munizioni vecchie, mal caricate o mal conservate

Cura dell`arma

- Il buon funzionamento di un arma è strettamente legato alla sua corretta manutenzione

- prima dell`uso il fucile deve essere ripulito di tutte le tracce di lubrificante in eccesso, in particolare dall’anima per evitare alterazioni delle traiettorie

- anima e camera di cartuccia devono sempre essere pulite accuratamente e trattate con un velo di lubrificante

- l’arma deve sempre essere pulita non appena si rientra dalla caccia

- in caso di pioggia al rientro da una battuta deve essere immediatamente smontato e asciugato in ogni sua parte

- il gruppo presa gas deve essere regolarmente pulito

- l’arma va lubrificata specialmente quando non viene usata a breve scadenza

- anche le parti in legno devono essere trattate in modo da evitare che l`umidità possa modificarne la struttura

- le armi devono essere sistemate in luogo asciutto e a temperatura costante, possibilmente con le molle di scatto non in tensione.

Sicura e sicurezza

Tutti devono sparare solo in direzioni “sicure” e tutti devono considerate sempre cariche le armi, anche quando le abbiamo appena rimontate dopo la pulizia. Le persone uccise o ferite dalle armi “scariche” sono purtroppo una realtà e per evitare che questo accada dovremo tenere sempre ben separate armi e munizioni e caricare solo quando il capocaccia avrà dato il segnale d’inizio. Ma non basta, dovremo farci come abito mentale quello di muovere l’arma facendo sempre in modo che la volata non sia mai indirizzata verso persone o animali e dovremo inoltre abituarci a non tenere il dito sul grilletto fino a quando non siamo pronti a sparare. Queste sono regole generali di comportamento da osservare sempre… ma c’è dell’altro.

  1. Un’arma col colpo in canna, se cade o viene scossa violentemente, può sparare anche se ha la sicura inserita. Ciò vale soprattutto per le armi di vecchia concezione (che talvolta hanno la sicura che blocca solo il grilletto e non la catena di scatto) ma può accadere pure con un fucile nuovo, soprattutto se ci sono difettosità nel gruppo di scatto/percussione, difettosità che possono essere indotte da un uso improprio e/o da carenza di manutenzione.
  2. È assai pericoloso tenere col colpo in canna e senza sicura anche un’arma ben tenuta e sicura contro spari accidentali; troppe possono essere le cause che portano allo sparo accidentale: da un qualche cosa che “contrasta” col grilletto a una caduta da forte altezza, da un urto violento a un corpo estraneo finito nel gruppo di scatto. È quindi assolutamente da evitare la pratica di tenere l’arma carica e senza sicura mentre attendiamo l’arrivo della preda.

Le sicure sono fatte per essere disinserite velocemente, basta abituarsi a farlo e un po’ di esercizio con l’arma non guasta mai, anzi è indispensabile e riguarda oltre alle sicure anche le procedure di caricamento e scaricamento. Nella concitazione della caccia il sistema nervoso simpatico rilascia adrenalina e altri ormoni dello stress, cosa che porta al manifestarsi in vario grado di diversi fenomeni quali “visione a tunnel” focalizzata sulla preda con esclusione di tutto l’ambiente circostante, esclusione auditiva, aumento della forza abbinato a perdita della destrezza, reazioni automatiche come quelle dei cani di Pavlov. È quindi di tutte evidenza come la completa conoscenza dell’arma e l’allenamento costante (anche per quello che riguarda modalità di caricamento/scaricamento e inserimento/disinserimento della sicura) siano assolutamente indispensabili per ridurre i rischi connessi con l’attività venatoria. È altresì di tutta evidenza la necessità assoluta di essere sempre vigili e coscienti dello stato dei luoghi e delle posizioni delle persone, nonché di evitare qualsiasi “fenomeno” che possa essere di disturbo o comporti riduzione della “vigilanza”.

In definitiva, le regole da seguire sono poche: quando il fucile è carico inserite sempre la sicura; la volata non deve mai essere rivolta verso zone dove vi siano persone; il fucile si carica solo quando inizia la battuta; fate pratica col maneggio dell’arma, soprattutto con le procedure per caricarlo e scaricarlo: non sono uguali per tutti i fucili; esercitate sempre la massima vigilanza sul vostro stato, sui luoghi, sulle persone… che possono essere dove non dovrebbero.

Un ultimo avvertimento.

Un corpo estraneo nella canna (in certi casi può essere sufficiente dell’acqua) o la scelta della cartuccia di calibro “sbagliato”, possono portare a indesiderati fenomeni pirotecnici e quindi prima di sparare controllate sempre che l’anima sia libera (vale a maggior ragione se l’arma è caduta a terra), state inoltre ben attenti a non “mescolare”le cartucce perché non sono rari i casi di cartucce del 20 bloccate in canne del 12 (con collasso strutturale del tubo non appena viene sparato un colpo) né gli spari di cartucce magnum in camere standard (se accade una volta può non succedere nulla… come può invece verificarsi almeno un bel rigonfiamento della canna, se non il collasso della stessa); è infine da prestare la massima attenzione a non utilizzare calibri non corrispondenti a quelli del fucile, come può verificarsi, ad esempio, inserendo una 308 Winchester nella camera di una 270 Winchester.

 

ALCUNE REGOLE DA NON DIMENTICARE MAI

MANEGGIATE SEMPRE UN'ARMA COME SE FOSSE CARICA.

Non presumete mai che un'arma sia scarica. L'unico modo per assicurarsi che in un'arma non vi siano delle cartucce è quello di esaminare visivamente e al tatto l'interno della camera di cartuccia per vedere  che  non sia presente un colpo. L'aver estratto o l’aver svuotato il caricatore non è sufficiente a garantire che l'arma è scarica o che non può sparare. Fucili e carabine possono essere controllati effettuando cicli di funzionamento o rimuovendo tutti i colpi e poi aprendo ed ispezionando visivamente la camera di cartuccia per verificare l'eventuale presenza di colpi rimanenti.

  NON PUNTATE MAI UN'ARMA, ANCHE SE SCARICA,  CONTRO PERSONE, ANIMALI E COMUNQUE DIREZIONI NELLE QUALI SAREBBE PERICIOLOSO SPARARE.

Non puntate mai un'arma contro qualsiasi parte del vostro corpo o contro un'altra persona. Ciò è particolarmente importante quando si carica o si scarica l'arma. Quando si spara contro un bersaglio occorre accertarsi cosa vi sta dietro. Alcuni proiettili da carabina, se sparati con la canna inclinata verso l’alto, possono arrivare fino a 4 e più chilometri di distanza; nelle stesse condizioni una slug del 12 può percorrere anche più di 1.500 metri. Nel caso in cui il bersaglio venga mancato o trapassato, è vostra responsabilità accertarvi che il proiettile non possa causare lesioni o danni involontari a persone o cose.

  ARMI DA FUOCO E MUNIZIONI DEVONO ESSERE CUSTODITE SEMPRE SEPARATE, CHIUSE A CHIAVE E AL DI FUORI DELLA PORTATA DEI BAMBINI.

È responsabilità del proprietario dell'arma fare in modo che bambini e giovani al di sotto dei 18 anni di età, od altre persone non autorizzate, non abbiano accesso ad essa. Per ridurre il rischio di incidenti che possano coinvolgere bambini, scaricate l'arma, mettetela sotto chiave e riponete le munizioni in un luogo separato, chiuso anch'esso a chiave. Occorre tener presente che i sistemi impiegati per prevenire gli incidenti quali ad esempio i lucchetti, i tappi per la camera di cartuccia, ecc, possono non impedire l'uso o l'abuso dell'arma da parte di una persona determinata a farlo. Armadi blindati d'acciaio sono più indicati per ridurre la possibilità di abuso intenzionale dell'arma da parte di bambini o di persone non autorizzate.

  NON SPARATE MAI CONTRO SUPERFICI DURE O SPECCHI D'ACQUA.

Sparare contro uno specchio d'acqua o contro una roccia o altra superficie dura aumenta il rischio di rimbalzi o frammentazione del proiettile con possibilità di attingere un bersaglio non intenzionale o periferico.

  SIATE CERTI DI CONOSCERE I DISPOSITIVI DI SICUREZZA DELL'ARMA CHE STATE USANDO MA RICORDATE CHE TALI DISPOSITIVI NON SOSTITUISCONO LE NORME DI SICUREZZA E DI CORRETTO MANEGGIO.

Per prevenire gli incidenti non fate mai affidamento solo sui dispositivi di sicurezza. È indispensabile conoscere ed utilizzare i dispositivi di sicurezza specifici dell'arma che state maneggiando, ma gli incidenti possono essere prevenuti nel modo migliore seguendo le procedure di maneggio in sicurezza. La prima regola da ricordare è quella di tenere il dito sempre fuori dalla guardia del grilletto fino a quando non siete pronti a sparare.

Molte sicure bloccano soltanto il grilletto e se il fucile con cartuccia in camera e cane armato cade o subisce un forte urto può sparare accidentalmente anche a sicura inserita. Ciò è più improbabile con le armi moderne mentre armi vecchie o usurate sono più soggette al rischio di spari accidentali. Questi, per urto o caduta, possono verificarsi ancora più facilmente se la sicura non è inserita. Dovendo compiere una qualche attività fisica (ad esempio saltare un fosso, attraversare una recinzione…) è buona norma scaricare il fucile. Alle poste si vedono talvolta cacciatori con fucile carico, cane armato e sicura non inserita: è una pratica potenzialmente pericolosa. Si vedono anche cacciatori in movimento con fucile pronto allo sparo: questa pratica è ancora più pericolosa, si dovrebbe sempre inserire la sicura e tenere sempre il dito fuori dalla guardia. Prima di mettere il fucile a spalla, questo deve sempre essere scaricato, la sola sicura non basta a porre al riparo da spari accidentali, non fosse altro perché può essere accidentalmente disinserita.

  EFFETTUATE UN’ APPROPRIATA E PERIODICA MANUTENZIONE DELL'ARMA.

Custodite e trasportate l'arma in modo tale che lo sporco o la polvere non si accumulino nei meccanismi di funzionamento. Pulite ed oliate l'arma, seguendo le indicazioni fornite sul manuale, dopo ogni utilizzo, e comunque secondo gli intervalli indicati, per prevenire la corrosione, danni alle canne o accumulo di sporco che potrebbero impedire il corretto funzionamento dell'arma. Controllate sempre la canna e la camera di cartuccia prima di caricare l'arma per accertarvi che sia pulita e libera da eventuali ostruzioni. Sparare con un'ostruzione nella canna o nella camera può determinarne il collasso e causare lesioni a voi stessi ed alle persone vicine.

Qualora lo sparo produca un rumore anomalo, interrompete immediatamente il tiro, mettete l’arma in sicurezza e scaricatela. Verificate quindi che la camera e la canna siano libere da ostruzioni o da eventuali proiettili rimasti bloccati all’interno della canna stessa a causa di munizioni difettose od anomale.

  UTILIZZATE SEMPRE MUNIZIONI APPROPRIATE.

Usate solo munizioni nuove di fabbrica, costruite secondo le specifiche CIP (Europa) e SAAMI® (U.S.A.). Assicuratevi che ogni cartuccia utilizzata sia del tipo e del calibro corretto per l'arma che state usando. Il calibro dell'arma è chiaramente impresso sulle canne dei fucili. L'uso di munizioni ricaricate può determinare facilmente eccessive pressioni e causare rottura del fondello della cartuccia o altri difetti nelle munizioni stesse che potrebbero danneggiare l'arma e causare lesioni a voi stessi ed alle persone vicine.

  DURANTE IL TIRO è CONSIGLIABILE INDOSSARE SEMPRE OCCHIALI  PROTETTIVI  E PROTEZIONI ACUSTICHE.

L'eventualità che gas, residui di polvere da sparo o frammenti di metallo colpiscano il  tiratore provocandogli dei danni è remota, ma le lesioni che questo evento potrebbe provocare sono gravi, inclusa la possibile perdita della vista. Quando spara con un'arma, il tiratore dovrebbe sempre indossare occhiali protettivi dotati di adeguata resistenza. I tappi o le cuffie antirumore riducono la possibilità di danni all'udito causati da una prolungata attività di tiro. È chiaro che non si caccia con tappi o cuffie ma un buon paio di occhiali protettivi potrebbe essere sempre indossato, tanto più che se ne trovano di adatti alle più varie condizioni di luce.

  NON CARICATE MAI L’ARMA FINO A CHE NON SARETE GIUNTI IN UN LUOGO IN CUI  SI  POSSA E SIA SICURO SPARARE. NON EFFETTUATE MOVIMENTI BRUSCHI E PERICOLOSI CON UN'ARMA CARICA.

Aprite e vuotate sempre la camera di cartuccia dell'arma ed inserite la sicura prima di arrampicarvi sugli alberi o scendere da essi, prima di scavalcare una siepe o saltare un fosso o qualsiasi altro ostacolo. Non tirate né spingete mai un'arma carica verso voi stessi od un'altra persona. Prima di consegnare un’arma ad un’altra persona, scaricatela, ispezionate visivamente e al tatto che il caricatore, il tubo serbatoio e la camera di cartuccia siano vuoti e che l’arma sia aperta. Non prendete in consegna mai un’arma da un’altra persona se prima la stessa non è stata scaricata e controllata visivamente e al tatto per  assicurarvi che sia scarica. Fatevi consegnare l’arma aperta. Non mettete mai il dito sul grilletto fino a quando non siete pronti a sparare.

  PRIMA E DURANTE L’UTILIZZO DELL’ARMA NON FATE USO DI BEVANDE ALCOLICHE O MEDICINALI CHE POSSANO RIDURRE O ALTERARE LA CAPACITÀ DI GIUDIZIO ED I RIFLESSI. ESERCITATE SEMPRE LA MASSIMA VIGILANZA.

Evitate di bere alcolici prima di sparare. Se assumete medicinali che possono determinare una riduzione della capacità motoria o di giudizio, non maneggiate l'arma mentre siete sotto l'effetto di tali sostanze. A caccia spengete il cellulare e non fumate quando avete il fucile in mano. È assolutamente indispensabile essere pienamente coscienti dello stato dei luoghi, della presenza o meno di persone e della loro collocazione, del pari è irrinunciabile l’essere sempre ben presenti a sé stessi e vigili.

  NON TRASPORTATE MAI UN'ARMA CARICA.

Scaricate sempre l'arma prima di caricarla a bordo di un veicolo (camera di cartuccia vuota, caricatore/serbatoio vuoto). I cacciatori devono caricare l'arma solo quando il capocaccia da il segnale di inizio battuta..

  E PER FINIRE

Prima di premere il grilletto assicuratevi della natura del bersaglio, nella concitazione del momento, soprattutto nel folto, non è impossibile scambiare un cane o un uomo per un cinghiale… il bosco può creare miraggi e illusioni.

Siate sempre assolutamente certi delle posizioni di tutti i partecipanti alla battuta, non vi spostate mai dalle posizioni assegnate e pretendete che tutti gli altri lo facciano… ma non vi fidate mai e non date nulla per scontato. Succede spesso che il cacciatore, dopo aver colpito la preda si sposti e/o scenda dall’altana per andare a vedere l’animale colpito. Questa cosa non si deve mai fare, si deve attendere il segnale di fine battuta.

Indossate indumenti ad alta visibilità, il cinghiale non li vede ma nella vegetazione spiccano e rendono chi li porta ben visibile all’occhio umano.